lunedì 23 febbraio 2015

Newsletter, vendite evento e nuove collane in edizione limitata

Come forse sai, Faccio e Disfo ha anche una Newsletter, quello che però non sai è che l'avevo aperta senza una vera e propria idea di cosa scriverci dentro, non per menefreghismo, ma perchè sinceramente pensavo non ti interessasse avermi anche nella casella della posta.
Invece, con mio grande stupore, tu e molte altre lettrici vi siete iscritte. Tutte le volte che si aggiunge qualche nuova amica mi chiedo "ma cosa posso raccontare e offrire proprio a loro che mi hanno letteralmente aperto la porta di casa?"


Così tra le altre idee ho pensato a questa: organizzare delle vendite speciali a tempo per offrirti in esclusiva delle Cose Minute in edizione limitata.

PERCHE' A TEMPO? 

Come sai la caratteristica dei miei prodotti è la personalizzazione, cosa a cui non voglio rinunciare perchè, secondo me, è quello che rende speciali le Cose Minute. 
Questo aspetto distintivo, però, richiede molto tempo perchè ogni oggetto vive di una vita propria, non viene creato in serie (e soprattutto, come spesso ripeto, non è il mio riflesso).
Le Myselfie hanno un posto privilegiato in laboratorio e stanno quasi occupando tutto lo spazio. Di questo sono molto contenta, ma mi piacerebbe comunque che ci fossero delle occasioni uniche per avere alcune Cose Minute che, altrimenti, non vedrebbero altro se non il laboratorio.


COME FUNZIONA? 

Ogni tanto, la  newsletter avrà come protagonista una Cosa Minuta in edizione limitata. Nel caso in cui fosse la creatura adatta a te dovrai seguire le indicazioni ed effettuare l'ordine.
La durata della vendita sarà di due settimane, dopo di che verificato il pagamento, mi metterò al lavoro e provvederò alla spedizione.


Allora, Proviamo?

Oggi è il turno delle 


MyKiddos Necklace 


Si tratta di collane fatte da tondi di legno di varia misura, dipinti a mano e personalizzate con le faccette dei tuoi bimbi. Sono adatte a mamme, zie, nonne che potranno indossarle con orgoglio.
Quando le ho postate su Instagram e Facebook sono piaciute molto, così ho pensato potessero essere l'ideale per inaugurare le "Vendite Evento di FeD".




La vendita dedicata alle MyKiddos Necklace sarà a marzo, quindi per ora, quello che devi fare per assicurarti di partecipare è iscriverti alla newsletter di Fed e tenere d'occhio la casella email (e la pagina facebook).



Se ti va di farmi sapere cosa ne pensi, o se mi vuoi dire cosa ti aspetti dalla newsletter di Faccio e Disfo, sono tutta orecchi!

Ti abbraccio e ti aspetto nella inaspettata lista delle iscritte ;-)

lunedì 16 febbraio 2015

Cornice di cartone fai-da-te

Ciao e buona settimana!

Ormai sono diventata la regina dei "minitutorial scemi"
Oggi è il turno di una cornice-scema che ho fatto con una delle scatoline super che mi ha inviato il team di SelfPackaging 
[n.b. questo NON è un post sponsorizzato, ma a me queste scatoline piacciono un sacco e quindi le sto usando per qualsiasi cosa!]


Io ho usato una scatola porta inviti quadrata ma puoi utilizzare un qualsiasi coperchio di cartone  (l'effetto casetta che non è fondamentale).
Quello che ho fatto è stato semplicemente piegare, incollare e tagliare l'aletta superiore della scatola (che serviva per chiuderla), e attaccare all'interno una stampa che mi piaceva particolarmente. 
Te l'ho detto ... un scemata!

Per mostrarti il procedimento, invece delle singole foto, ho pensato di usare Flipagram; è una app che mi piace molto per vari motivi: è facile da usare e super versatile (quindi posso condividere i minitutorial everywhere), mi fa risparmiare un sacco di tempo (aspetto di notevole importanza) e posso aggiungere la musichetta.
Lo so, la qualità delle immagini non è un granché (anche perchè funziona meglio su cellulare), ma... non si può avere tutto!
Quello che vorrei però sapere da te è se i passaggi si capiscono, quindi, il Minitutorial Scemo è servito!



Se ti è piaciuto ti aspetto alla prossima puntata dei "minitutorial scemi" e non dimenticarti, se ti va, di scrivermi cosa ne pensi (così aggiusto il tiro!)

Ti abbraccio e ti auguro un bellissima settimana

lunedì 9 febbraio 2015

Perchè amo Casa Facile (anche se la mia casa fa schifo)

Io avevo 25 anni e mi ero appena laureata, lui 26 e un lavoro precario.
Chi, con queste premesse, firmerebbe per l'acquisto di una casa?
Noi.
Già.

Sarà stato un impeto rock'n'n roll, ma comunque abbiamo creato un caos familiare di notevoli dimensioni.


Dopo 6 anni i nostri genitori, impietositi dal mutuo di 35 anni, ci hanno perdonato, ma io non mi spiego ancora come abbiamo fatto a scegliere una casa così stupida.

Viviamo in una mansarda, buia e con un'organizzazione degli spazi poco funzionale.
Sono certa che sia stata tutta colpa del terrazzino coperto, della vista sul parco del Ticino e dell'idea che lì saremmo stati appollaiati come due sposini in baita.
Peccato che nel giro di 6 anni ci siamo ritrovati in 5, stipati come sardine in questa pseudo-baita-buia (per di più con un solo bagno che si affaccia sul famoso terrazzino, evviva!) .

Come se già non bastasse io ero convinta che il giallo spugnato e l'arancio fossero i colori ideali per quelle pareti. Aggiungeteci un divano tabacco e i mobili Ikea neri et voilà: un incubo per qualsiasi interior designer.

Sono rimasta beata in quelle pareti stile bazar per molto tempo, finchè, frequentando il Bloglab, non mi sono imbattuta in blogger, crafter, designer e fan che per la maggior parte appartenevano a un mondo a me sconosciuto: quello di Casa Facile.


E cosa è cambiato? In casa, poco e niente, ma gli occhi che guardano sono diversi, più educati  alla bellezza e all'armonia, cercandola, scoprendola o semplicemente desiderandola.

Ecco perchè ora davanti a un divano anni settanta in pelle marrone, che 6 anni fa non avrei neppure guardato, mi fermo ammirata. Ecco perchè conservo sacchetti di farina e acquisto finte-corna di cervo. Ecco perchè la maggior parte dei miei following su Instagram si occupa di design o fa foto stupende a case e oggetti che le abitano.

Sfogliare Casa Facile non mi rende esperta di arredo e decorazione, non elimina le patacche dal pavimento e i giochi sparsi, ma fa bene agli occhi, aiuta a cercare quella bellezza così desiderabile, educa, mostra, svela.

Non so se una crafter poco a modo, disordinata e nevrotica e con una brutta casa può far parte del team di blogger di Casa Facile, io sono già felice di avere occhi nuovi.


Amo Casa Facile? 
Di più: 
I'm a #CFgrupie

p.s. Le prime due foto sono del mio amico Giacomo Marcheselli e le letterone di F&D sono di Self Packaging (love them!)

lunedì 2 febbraio 2015

Ho fatto pace con Mark (ovvero: Facebook per artigiani)


Ho conosciuto Mark due anni fa, o meglio, lo conoscevo già, ma solo per faccende private.
Prima di prendere un po' più sul serio il "cosa farai da grande", non avevo ancora deciso di usarlo con un doppio fine. Poi ho deciso che era il caso di provare a sfruttarlo - visto che lo facevano tutti e lui sembrava così malleabile.
Ma lui con me si è subito ribellato, una storia partita male tra me e lui, e la mancanza di comprensione mi ha portato a litigarci parecchio.
Io usavo il suo spazio e i suoi contatti assolutamente a mio piacimento perchè mi sembrava me lo lasciasse fare, lo svegliavo all'alba o in orari improbabili e gli buttavo lì, accatastate sul tavolo le mie idee, le mie chiacchere, le idee di altri, le chiacchere di altri, cose belle, cose da rifare, buttavo lì e me ne andavo contando sul fatto che fosse lui a distribuire e raggiungere le persone giuste.

Immaginatevi l'incazzatura quando mi accorgevo che lui non sapeva che farsene di tutta sta roba, una totale schiappa. C'è stato un periodo che l'ho odiato perchè mi sembrava assurdo che lui, con tutti i suoi soldi metteva pure degli ostacoli alla mia realizzazione e non mi lasciasse parlare con le persone.

Si era fatto amico un tale che si faceva chiamare Algoritmo (tipo un Heisenberg ma in versione nerd) e con lui aveva trovato un modo per smerciare principalmente la roba che volevano loro. Insomma, un bel casino perchè io pensavo fosse dalla mia parte e invece, mentre parlavo, sentivo solo la mia voce che canticchiava tutorial solitari come un'eco (e intanto Los Pollos Hermanos andavano a gonfie vele).

Poi un bel giorno, ho capito che chi sbagliava dei due non era Mark (che giustamente trafficava principalmente con Algoritmo e Los Pollos) ma ero io. Ho capito che lo spazio che mi lasciava AGGRATIS richiedeva un po' più di attenzione, che forse le persone con cui volevo parlare non c'erano quando c'ero io o non impazzivano dalla voglia di mettersi a seguire il tutorial di una tizia ammerigana e neppure i miei, forse a loro interessava solo vedermi viva, in carne e ossa e all'opera.
Ho scoperto che Mark mi poteva pure spifferare gli orari giusti in cui essere presente e soprattutto mi ha fatto capire che se sei a disposizione e sai ascoltare, magari la gente ha piacere a stare lì con te, e magari inizia pure ad aumentare chi ha voglia di stare in tua compagnia.
Ho scoperto che Mark non era assolutamente mio nemico, anzi, forse lo dovrei pure ringraziare.

Chi è Mark? Il solito, Zuckerberg che nel mio caso significa la mia pagina facebook .

Ma se tutto il mio blaterare ti ha smarrito ecco qui un bell'elenco puntato di quello che volevo dirti con le mie metafore da tossica di serie TV camuffata da The Social Teller:
  • Avere una pagina facebook non è sufficiente per metterti in contatto con i tuoi interlocutori
  • Chiediti se quando tu sei su facebook ci sono anche i tuoi fan (basta osservare gli Insight)
  • Se pubblichi qualcosa cerca di essere presente per rispondere o chiaccherare con chi è venuto a trovarti (esattamente come faresti a casa tua!)
  • I like, le condivisioni, i commenti sono il modo per capire chi sta dall'altra parte: ascoltali e cambia musica se è il caso (altrimenti ti troverai a cantare da sola sotto la doccia, esaltante per carità, ma forse non è necessaria una pagina facebook per farlo)
  • Mark è tuo amico ma non è un missionario francescano: quando si parla di cash preferisce dare spazio e voce a chi ne ha di più (e li sa usare)... chiamalo scemo. 
Tu impara a raccattare tutto quello che puoi e se più di così non si può... sei già a buon punto!

p.s. se ho fatto amicizia con Mark lo devo anche a Enrica che mi ha aiutato a capirlo e a conoscerlo. Se anche tu vuoi imparare ad andarci d'accordo sul serio e pensi che il corso "The Next SMM" faccia per te, eccoti un regalo: uno sconto del 10% usando il codice TNSMM!15Rita
Affrettati perchè solo le prime due più veloci ad iscriversi potranno usufruirne (scade il 13 febbraio)! 

lunedì 26 gennaio 2015

Collar Clips di Faccio e Disfo - shop update

Ormai ho capito che le My#selfie sono quello che più ti piace (da quando ho introdotto il form per gli ordini, le ragazzine escono di casa con una frequenza inaspettata), ma io ogni tanto ho bisogno di fare qualche deviazione, seguendo il mio stile ma semplificando un po', come una sorta di pausa ristoratrice.

E così senza troppe pretese, mentre lavoravo le mitiche faccine che di solito attacco alle My#selfie, ho pensato di creare dei collar clips (quelle spille per il colletto della camicia; sono un accessorio che mi piace un sacco!) con i personaggi che più sono piaciuti in questi mesi di lavoro


La Volpe e il Piccolo Principe sono una delle coppie di amici più apprezzate di sempre


E siccome le volpi creano dipendenza, ne ho fatto un tipo solo per fox-addicted



Per impacchettarle ho approfittato della proposta dello staff di  Self Packaging di testare alcuni dei loro prodotti senza nessun obbligo di pubblicazione (quindi quello che leggi è la mia opinione sincera).
Dopo essermi persa nelle infinite proposte del loro catalogo, ho scelto alcuni prodotti che mi sembravano perfetti per le mie Cose Minute
Quello che mi piace di questo negozio, oltre alla semplicità del design delle scatole, è la possibilità di essere creativi anche davanti a un packaging pre-impostato.
Ho sempre creato da me i pacchettini con cui spedisco le Cose Minute perchè desidero che anche il contenitore abbia il mio stile. La piacevole sorpresa è che con le scatoline di Self Packaging la creatività non è azzittita, anzi, è profondamente stimolata.

E così, un porta CD è diventato il packaging perfetto per i miei collar clips



Carino vero?

Se vuoi che pacchettino e Collar Clips arrivino dritti a casa tua, non devi fare altro che fare un salto nella bottega di FeD
Sono lì ad aspettarti!

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