martedì 14 luglio 2015

Sfondi Instagram fai da te (o del perchè fotografo le pareti)

Se la neuro non mi rinchiude dopo questo post forse sono salva per sempre.

Ultimamente curo la mia gallery su Instagram come se fosse il mio album di nozze. Non dico che mi riesca perfetto, anzi, ma ho finalmente capito cosa e come mi piace fotografare.


Siccome mi piace da matti lo stile rustico e retrò, farei carte false per avere uno di quei tavoli vintage troppo fighi che si vedono sulle riviste (invece del mio Bjursta di Ikea nero), ma non potendo motivare a mio marito un cambio di arredo con un "è perfetto per fare le foto su Instagram" ho deciso di fare la barbona e raccattare le tavole che si usano nei cantieri per le impalcature utilizzandole come piani di appoggio. Sono sporche da far paura, ma a me danno grossissime soddisfazioni (forse bisognerebbe fare un richiamo di vaccino, così per sicurezza).

In questi giorni di mare ho pubblicato su Instagram alcune foto che ho fatto qui, e che seguono lo stile della mia gallery. No, non le ho fatte in anticipo a casa, mi sono portata da casa alcuni oggetti di cui ormai non posso più fare a meno, ma le ho fatte proprio qui, quindi, a meno che non mi sia portata da casa le tavole che uso normalmente per fotografare, ci deve essere un trucco per cui i miei piani di appoggio sono ancora gli stessi.

E' andata così:
In una delle mie biciclettate rilassanti, con un figlio sul seggiolino e due con rispettive biciclettine che parlano della rava e della fava, riflettevo su come avrei fatto a stare un mese senza le mie tavole pulciose (ora capisci perchè avevo bisogno di staccare un po'?). Poi mi è venuta in mente una foto che avevo pubblicato su FB:

Oggi avevo un gran bisogno di fiori. L'idea di partenza era quella di andare dal fiorista, poi ho visto loro su una pianta tagliata in cima a una catasta di erba secca...
Posted by Faccio e Disfo on Friday, June 5, 2015




Quella parete umida e ammuffita dietro ai fiori in foto mi era sembrata perfetta.
Così mi è venuta l'idea folle: fotografare pareti e superfici che potevano fare al caso mio e stamparle su cartoncino.

Ecco cosa ho fatto nei giorni precedenti alla mia partenza:




Ti sei mai accorta che il cemento armato dei nostri palazzi ha le venature del legno con cui è stato "ingabbiato"? Guardalo qui:


Hai visto che su IG pare che tutti abbiano tavoli di marmo? potresti andare dal marmista e recuperare una base, oppure potresti fare come a fatto Gucki, ma se vuoi una soluzione leggera e portatile basta fotografare le piastrelle di ingresso di palazzi e edifici!
Le panche di legno dei parchetti, poi, sono decisamente fotogeniche. Insomma abbiamo tutto a portata di mano senza dover riempire la casa di pattumiera (anche se le mie tavole pulciose non le butto!).

Ecco il risultato di alcuni dei miei finti tavoli:







Dai, una buona soluzione no?
Lo so, ci sono anche i cartoncini da scrapbooking che possono essere validi sostituti, ma non ero riuscita a trovare niente di così adatto e verosimile.
Io ho fatto stampare le foto su cartoncino con formato A3 (1,50€ l'uno) perchè non potevo portare in macchina dimensioni più grandi ma se hai una copisteria con il plotter puoi sbizzarrirti e creare vere e proprie tavolate e pareti.

Devi vedere con che occhi guardo i muri che mi circondano!

Se non vuoi sembrare una pazza che fotografa le pareti ti lascio un link per stamparti gli sfondi che ho preparato io, puoi giocare con i filtri e editare gli sfondi secondo le tue necessità, ma se vuoi avventurarti alla scoperta delle pareti della tua città, ti assicuro che ne vale la pena (anche perchè non è detto che i miei sfondi vadano bene per le tue foto!)

Un abbraccio, anzi no, un bacio perchè ho le mani legate dietro la schiena causa camicia di forza.

lunedì 29 giugno 2015

Come trasformare una visita aziendale in una storia per bambini

Capita spesso che mi vengano fatte proposte di collaborazioni molto lontane dai contenuti del mio blog e capita spesso che le rifiuti, soprattutto se sono pre-confezionate.

Capita anche, però, che ci siano redazioni e aziende che valorizzano così tanto il tuo modo di comunicare, che ti lasciano la libertà di immaginare una forma affinché un contenuto informativo diventi un'esperienza degna di essere vissuta, ricordata e tramandata. 

Ecco, a me è successo.

Casa Facile mi ha proposto una collaborazione con Simam, un'azienda italiana che produce materassi, prodotto decisamente lontano dai contenuti del mio blog
Ma mi ha permesso di lavorare a modo mio e io mi sono voluta misurare con una proposta così "complicata".
Osservando la cura e l'innovazione con cui lavorano, i dettagli dei loro prodotti, la bellezza di alcune lavorazioni e la comodità dei loro materassi è avvenuto qualcosa di magico. 
L'azienda si è trasformata in un giardino abitato da fate, l'impianto di produzione si è trasformato in un laboratorio di gnomi, e io mi sono trasformata in una cantastorie.

Ecco cosa ne è uscito:


Un ringraziamento è d'obbligo a Simam che fa davvero un lavoro incredibile tanto da offrirmi uno spunto di lavoro impagabile.
Io, che sono veramente il prototipo dell'ignoranza, quando ho acquistato i materassi di casa nostra ho guardato solo una cosa, il prezzo. Ma quando vedi come può essere fatto un prodotto, la cura e la qualità dei dettagli e soprattutto che essere accolta in un materasso potrebbe fare la differenza sulla stanchezza con cui affronto le giornate, ho capito che spesso bisognerebbe essere rieducati all'importanza di certe scelte. 

Sul numero di luglio di Casa Facile troverai il resoconto dell nostra visita con tutte le informazioni utili.
Ti consiglio anche di osservare la qualità del lavoro di Simam sul loro sito.

Io ti lascio alla storia, rivelandoti che i materassi che gli gnomi hanno creato per Limoncina, Lavandula, Aloe e Argentella sono fatti con dei tessuti delicatamente profumati: impossibile non essere catapultati in un mondo fatato.

Spero piaccia a te e ai tuoi bambini 
(ai miei, che non sapevano che l'avevo scritta io, è piaciuta molto!) 
BUONA LETTURA!
(clicca sull'immagine per andare a leggere la storia, le fate ti aspettano!)

Errata corrige: la Sasso-Casetta è di Mammabook (nei ringraziamenti manca uno "o"... mannaggia!)

lunedì 22 giugno 2015

Le My#selfie vanno in vacanza (ultima settimana di ordini)

L'estate è arrivata.
Oggi ci tocca guardare con sana invidia le ragazzine che se ne vanno in vacanza!


Sì, è giunto il momento di mandare in ferie le Myselfie perchè è tempo di tirare un po' di somme e soprattutto di strutturare meglio la loro avventura che per ora sembra andare nella giusta direzione, ma si è basata più su scelte di pancia. 

Le idee sugli step futuri non mancano. Ho in mente alcuni aggiustamenti e soprattutto alcune migliorie sia nella scelta dei materiali che nel confezionamento. Ho anche altri piani ambiziosi ma per ora procedo passetto passetto. E' molto probabile che questo significhi che, se le ragazze si faranno belle, potrebbero costare un filo di più, ma non ti dispiacere: 

se vuoi ORDINARE UNA MY#SELFIE alle condizioni attuali 
hai UNA SETTIMANA DI TEMPO per farlo!

La modalità è sempre la stessa:
  • compilare il form per fare l'ordine
  • inviarmi una mail di avviso a rita.bellati@faccioedisfo.it
  • attendere la mia conferma con i dati per il pagamento
  • effettuare il pagamento 
  • aspettare la ragazzina nella casella della posta.
Accetterò nuovi ordini fino a mezzanotte di domenica 28 giugno, dopo di che lascio che preparino le valige e si prendano un po' di meritato riposo.

Se invece non hai intenzione di ordinare una ragazzina, ma hai suggerimenti, critiche o indicazioni da darmi ti prego di non esitare a scrivermi qui: rita.bellati@faccioedisfo.it. Tutto quello che mi scriverai sarà di aiuto per migliorare!

E io? No, non smetto certo di lavorare! Ho un'estate intensissima, ma ne parliamo settimana prossima.

Intanto ti lascio con un filmato-ricordo come si faceva alla festa delle medie:

HAVE FUN GIRLS!


Buona settimana!

lunedì 15 giugno 2015

Ciodolo fai-da-te a punto croce

Va bene che ultimamente ci ho preso gusto a chiacchierare di me e di quello che mi succede, ma non ho smesso di mettere le mani in pasta e di fare progettini assolutamente inutili ;-).

Come ti avevo detto quando ho preparato le My#selfie per la festa della mamma, io ormai ho rinunciato ai "lavoretti" auto-prodotti perché l'asilo dei miei figli, puntualmente, mi smerda con qualche regalo da lasciare a bocca aperta.

Quest'anno ad esempio hanno preparato un biglietto; il punto è che sul biglietto hanno attaccato un cuore e una cornicetta fatti A PUNTO CROCE dai bambini! Immaginatevi la mia faccia quando penso che io al massimo gli faccio ricamare delle semplicissime schede da cucito con i fori larghi quanto un pennello n°4 (quindi piuttosto larghi!).
Comunque, mi pareva un peccato lasciare quei cuori sui biglietti (che di solito finiscono chissà dove), così, io che mi metto al collo qualsiasi cosa, ho pensato di crearmi una collana con il ricamino dei miei figli.

Avevo pensato di usare uno di quei cerchi da ricamo in versione mignon ma li ho trovati solo su Etsy, così ho preso spunto da questa idea di Laura (anche se io non ho trovato delle fascette di bloccaggio così fighe)

Ovviamente tu puoi incorniciare qualsiasi cosa, un loro disegno, un ricamo fatto da te, una stampa che ti piace... nei Minitutorialscemi vale tutto!


Questo è il materiale necessario:


  • Tela ricamata
  • fascetta di bloccaggio (la trovi in ferramenta, la mia ha un diametro di 4 cm)
  • Cerchio di cartone (diametro un po' più piccolo della fascetta)
  • Colla per tessuti (forse va bene anche la colla a caldo, ma io ho usato questa)
  • catenella per collana
Come al solito il procedimento è scemo:

Ritaglia il ricamino lasciando un po' di contorno in eccesso


Incolla il ricamino sul cartone


incolla la tela in eccesso sui lati del cerchio per bloccare e nascondere eventuali sfilacciamenti e prepara la fascetta di bloccaggio


Inserisci il ricamino nella fascetta e stringi in po'. Più stringi la fascetta più il ricamino sembrerà bombato. Aggancia la catena e la collana è pronta!


Ecco aggiunto un altro #minitutorialscemo alla lista!

Buona settimana!
Un abbraccio

lunedì 8 giugno 2015

Zodio: quando a vincere non è il colpo di fulmine

La prima volta che ho dialogato con quel ragazzo che ora è mio marito, lui ha esordito più o meno così: "nelle canzoni Punk ci devono essere le bestemmie"; immaginatevi la mia reazione considerando che sì, ho passato la mia giovinezza atteggiandomi da punk-rock, ma sono sempre stata una cattolica praticante (e sono ancora dell'idea che tante cose molto diverse possono convivere nella stessa persona). In quel momento gli avrei sputato in un occhio (da vera punk). Invece me lo sono sposato.

Questo per dirti che io NON sono per i colpi di fulmine, per l'amore a prima vista e per le facili esaltazioni. Le cose, le persone, mi conquistano nel tempo e con una profonda indagine  e tanta ragionevolezza (disse la cattolica praticante ;-)).

Con Zodio - il nuovo salone creativo dedicato alla casa - è andata così, nessuna bestemmia, anzi, tutt'altro, ma il mio amore per quel luogo non è stato a prima vista.

Quando la Paola - We Make a Pair (che è la geek-guru-pacificatrice del gruppo delle blogger di CasaFacile) ha nominato Zodio chiedendo chi fosse invitata all'anteprima, io sono cascata dal pero. Mai sentito nominare. Così ho iniziato a osservare questo nuovo arrivato attraverso quello che mi capitava sottomano, immedesimandomi in tutte le persone che NON smanettano tutto il giorno (scomponendo scatoline cinesi per conoscere meglio una novità). Ho guardato la pagina FB, ho fatto un salto veloce sul sito, ho sbirciato qua e là quello che le blogger scrivevano e mi sono lasciata trascinare dall'entusiasmo diffuso e piacevolissimo.
Poi ho approfittato di una mattinata libera e ho deciso di andare a visitarlo.

Questo è quello che mi aspettavoun luogo bellissimo, curato, decorato meravigliosamente, con spazi per i laboratori e spazi liberi dove fermarsi e gustarsi un libro o un caffè, PIENO di idee e di materiale craft.

Questo è quello che ho trovato:


un luogo bellissimo, curato, decorato meravigliosamente, pieno di idee con spazi per i laboratori e spazi liberi dove fermarsi e gustarsi un libro o un caffè con SOLO alcuni reparti dedicati al craft (marchi interessanti e tantissimo scrapbooking), altri alla decorazione della casa (tessili, profumi, organizzazione degli spazi) altri al benessere (con una zona dedicata ai tè e agli infusi stupenda) e altri alla cucina.
Devo essere sincera, non sono uscita esaltata perché avevo un'aspettativa diversa dalla realtà (sì, io mi aspettavo una sorta di Michaels).

Quando l'ho scritto alle colleghe blogger mi hanno preso per una pazza guastafeste, così ho deciso di scrivere a Zodio "in persona" perché volevo capire cosa non avevo visto.

Questa la mia letterina inviata alla loro Pagina Facebook:

"Caro Zodio, mi chiamo Rita e sono una crafter e una blogger. Ti ho conosciuto grazie ad alcune colleghe che mi hanno parlato benissimo di te. Così mercoledì sono passata a conoscerti come farebbe una persona comune,  incuriosita da questo nuovo luogo dedicato alla creatività. Mi sei apparso accogliente e gentile, il personale che ti abita mi è piaciuto moltissimo, l'ambiente e i prodotti sono davvero invitanti (anche se non ho trovato gli acrilici che cercavo) ma non è scattato in me quell'entusiasmo che ho visto nelle blogger che ti hanno visitato in anteprima. Così mi chiedevo se fosse un problema di distrazione mia o di incapacità di avere uno sguardo di insieme più ampio, forse dovrei tornare e osservarti meglio per capire se davvero il visitatore comune (e non il blogger che ha già un bagaglio di informazioni) può uscire e tornare a casa certo di aver fatto esperienza di qualcosa di nuovo e innovativo. Forse ci vuole un po' di frequentazione per capire la tua eccezionalità. Per ora ti posso dire che sono contenta della tua esistenza. Per il resto conto di tornare e rimanere finalmente folgorata. 
A presto Rita"

Indovinate un po'? Zodio mi ha risposto nella persona di Sara (la responsabile comunicazione e marketing) che mi ha invitato a tornare per fare due chiacchiere sulle mie impressioni.

Ok potrei fermarmi qui perché, dai, a te è mai capitato di aver espresso una perplessità su un Mega Store e venire invitata per parlarne?

Aggiungo solo dei dettagli per farti capire la vera novità di Zodio:

davanti a un buonissimo caffè nella zona relax del negozio, Sara e Semhar , la direttrice, sono state ad ascoltarmi, mi hanno chiesto del mio lavoro di blogger e crafter con vero interesse - uno di quei casi che ti stupiscono perché non capita di frequente - mi hanno chiesto opinioni e impressioni, hanno formulato proposte, ipotizzato passi futuri, siamo state insieme 1 ora e mezza scambiandoci idee ed esperienze.

Questa volta sono uscita estasiata perché questa è la vera novità di Zodio:

un luogo bellissimo che si costruisce insieme, dove non esiste autoreferenzialità ma stretta e appassionata collaborazione, un luogo che ascolta e coglie, che vive davvero per i suoi clienti perchè ha capito che sono loro la più grande risorsa.

Zodio - che ora ho capito essere uno store dedicato alla PERSONALIZZAZIONE DELLA CASA - merita tutto quell'entusiasmo, si merita il mio entusiasmo nel vedere che sì, esistono luoghi e mentalità nuove che forse nel tempo faranno la differenza e ci renderanno più capaci di esprimere noi stessi e ciò che è davvero bello. Tutto questo è #moltoZodio

Spero che arrivino i miei acrilici, ma conto di tornare presto e spesso!

Per approfondire ti metto i link delle mi e amiche e colleghe che hanno amato Zodio da subito:

We Make a Pair
Oltreverso 
Isabò
Il Pampano
LaManuground

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