lunedì 29 giugno 2015

Come trasformare una visita aziendale in una storia per bambini

Capita spesso che mi vengano fatte proposte di collaborazioni molto lontane dai contenuti del mio blog e capita spesso che le rifiuti, soprattutto se sono pre-confezionate.

Capita anche, però, che ci siano redazioni e aziende che valorizzano così tanto il tuo modo di comunicare, che ti lasciano la libertà di immaginare una forma affinché un contenuto informativo diventi un'esperienza degna di essere vissuta, ricordata e tramandata. 

Ecco, a me è successo.

Casa Facile mi ha proposto una collaborazione con Simam, un'azienda italiana che produce materassi, prodotto decisamente lontano dai contenuti del mio blog
Ma mi ha permesso di lavorare a modo mio e io mi sono voluta misurare con una proposta così "complicata".
Osservando la cura e l'innovazione con cui lavorano, i dettagli dei loro prodotti, la bellezza di alcune lavorazioni e la comodità dei loro materassi è avvenuto qualcosa di magico. 
L'azienda si è trasformata in un giardino abitato da fate, l'impianto di produzione si è trasformato in un laboratorio di gnomi, e io mi sono trasformata in una cantastorie.

Ecco cosa ne è uscito:


Un ringraziamento è d'obbligo a Simam che fa davvero un lavoro incredibile tanto da offrirmi uno spunto di lavoro impagabile.
Io, che sono veramente il prototipo dell'ignoranza, quando ho acquistato i materassi di casa nostra ho guardato solo una cosa, il prezzo. Ma quando vedi come può essere fatto un prodotto, la cura e la qualità dei dettagli e soprattutto che essere accolta in un materasso potrebbe fare la differenza sulla stanchezza con cui affronto le giornate, ho capito che spesso bisognerebbe essere rieducati all'importanza di certe scelte. 

Sul numero di luglio di Casa Facile troverai il resoconto dell nostra visita con tutte le informazioni utili.
Ti consiglio anche di osservare la qualità del lavoro di Simam sul loro sito.

Io ti lascio alla storia, rivelandoti che i materassi che gli gnomi hanno creato per Limoncina, Lavandula, Aloe e Argentella sono fatti con dei tessuti delicatamente profumati: impossibile non essere catapultati in un mondo fatato.

Spero piaccia a te e ai tuoi bambini 
(ai miei, che non sapevano che l'avevo scritta io, è piaciuta molto!) 
BUONA LETTURA!
(clicca sull'immagine per andare a leggere la storia, le fate ti aspettano!)

Errata corrige: la Sasso-Casetta è di Mammabook (nei ringraziamenti manca uno "o"... mannaggia!)

lunedì 22 giugno 2015

Le My#selfie vanno in vacanza (ultima settimana di ordini)

L'estate è arrivata.
Oggi ci tocca guardare con sana invidia le ragazzine che se ne vanno in vacanza!


Sì, è giunto il momento di mandare in ferie le Myselfie perchè è tempo di tirare un po' di somme e soprattutto di strutturare meglio la loro avventura che per ora sembra andare nella giusta direzione, ma si è basata più su scelte di pancia. 

Le idee sugli step futuri non mancano. Ho in mente alcuni aggiustamenti e soprattutto alcune migliorie sia nella scelta dei materiali che nel confezionamento. Ho anche altri piani ambiziosi ma per ora procedo passetto passetto. E' molto probabile che questo significhi che, se le ragazze si faranno belle, potrebbero costare un filo di più, ma non ti dispiacere: 

se vuoi ORDINARE UNA MY#SELFIE alle condizioni attuali 
hai UNA SETTIMANA DI TEMPO per farlo!

La modalità è sempre la stessa:
  • compilare il form per fare l'ordine
  • inviarmi una mail di avviso a rita.bellati@faccioedisfo.it
  • attendere la mia conferma con i dati per il pagamento
  • effettuare il pagamento 
  • aspettare la ragazzina nella casella della posta.
Accetterò nuovi ordini fino a mezzanotte di domenica 28 giugno, dopo di che lascio che preparino le valige e si prendano un po' di meritato riposo.

Se invece non hai intenzione di ordinare una ragazzina, ma hai suggerimenti, critiche o indicazioni da darmi ti prego di non esitare a scrivermi qui: rita.bellati@faccioedisfo.it. Tutto quello che mi scriverai sarà di aiuto per migliorare!

E io? No, non smetto certo di lavorare! Ho un'estate intensissima, ma ne parliamo settimana prossima.

Intanto ti lascio con un filmato-ricordo come si faceva alla festa delle medie:

HAVE FUN GIRLS!


Buona settimana!

lunedì 15 giugno 2015

Ciodolo fai-da-te a punto croce

Va bene che ultimamente ci ho preso gusto a chiacchierare di me e di quello che mi succede, ma non ho smesso di mettere le mani in pasta e di fare progettini assolutamente inutili ;-).

Come ti avevo detto quando ho preparato le My#selfie per la festa della mamma, io ormai ho rinunciato ai "lavoretti" auto-prodotti perché l'asilo dei miei figli, puntualmente, mi smerda con qualche regalo da lasciare a bocca aperta.

Quest'anno ad esempio hanno preparato un biglietto; il punto è che sul biglietto hanno attaccato un cuore e una cornicetta fatti A PUNTO CROCE dai bambini! Immaginatevi la mia faccia quando penso che io al massimo gli faccio ricamare delle semplicissime schede da cucito con i fori larghi quanto un pennello n°4 (quindi piuttosto larghi!).
Comunque, mi pareva un peccato lasciare quei cuori sui biglietti (che di solito finiscono chissà dove), così, io che mi metto al collo qualsiasi cosa, ho pensato di crearmi una collana con il ricamino dei miei figli.

Avevo pensato di usare uno di quei cerchi da ricamo in versione mignon ma li ho trovati solo su Etsy, così ho preso spunto da questa idea di Laura (anche se io non ho trovato delle fascette di bloccaggio così fighe)

Ovviamente tu puoi incorniciare qualsiasi cosa, un loro disegno, un ricamo fatto da te, una stampa che ti piace... nei Minitutorialscemi vale tutto!


Questo è il materiale necessario:


  • Tela ricamata
  • fascetta di bloccaggio (la trovi in ferramenta, la mia ha un diametro di 4 cm)
  • Cerchio di cartone (diametro un po' più piccolo della fascetta)
  • Colla per tessuti (forse va bene anche la colla a caldo, ma io ho usato questa)
  • catenella per collana
Come al solito il procedimento è scemo:

Ritaglia il ricamino lasciando un po' di contorno in eccesso


Incolla il ricamino sul cartone


incolla la tela in eccesso sui lati del cerchio per bloccare e nascondere eventuali sfilacciamenti e prepara la fascetta di bloccaggio


Inserisci il ricamino nella fascetta e stringi in po'. Più stringi la fascetta più il ricamino sembrerà bombato. Aggancia la catena e la collana è pronta!


Ecco aggiunto un altro #minitutorialscemo alla lista!

Buona settimana!
Un abbraccio

lunedì 8 giugno 2015

Zodio: quando a vincere non è il colpo di fulmine

La prima volta che ho dialogato con quel ragazzo che ora è mio marito, lui ha esordito più o meno così: "nelle canzoni Punk ci devono essere le bestemmie"; immaginatevi la mia reazione considerando che sì, ho passato la mia giovinezza atteggiandomi da punk-rock, ma sono sempre stata una cattolica praticante (e sono ancora dell'idea che tante cose molto diverse possono convivere nella stessa persona). In quel momento gli avrei sputato in un occhio (da vera punk). Invece me lo sono sposato.

Questo per dirti che io NON sono per i colpi di fulmine, per l'amore a prima vista e per le facili esaltazioni. Le cose, le persone, mi conquistano nel tempo e con una profonda indagine  e tanta ragionevolezza (disse la cattolica praticante ;-)).

Con Zodio - il nuovo salone creativo dedicato alla casa - è andata così, nessuna bestemmia, anzi, tutt'altro, ma il mio amore per quel luogo non è stato a prima vista.

Quando la Paola - We Make a Pair (che è la geek-guru-pacificatrice del gruppo delle blogger di CasaFacile) ha nominato Zodio chiedendo chi fosse invitata all'anteprima, io sono cascata dal pero. Mai sentito nominare. Così ho iniziato a osservare questo nuovo arrivato attraverso quello che mi capitava sottomano, immedesimandomi in tutte le persone che NON smanettano tutto il giorno (scomponendo scatoline cinesi per conoscere meglio una novità). Ho guardato la pagina FB, ho fatto un salto veloce sul sito, ho sbirciato qua e là quello che le blogger scrivevano e mi sono lasciata trascinare dall'entusiasmo diffuso e piacevolissimo.
Poi ho approfittato di una mattinata libera e ho deciso di andare a visitarlo.

Questo è quello che mi aspettavoun luogo bellissimo, curato, decorato meravigliosamente, con spazi per i laboratori e spazi liberi dove fermarsi e gustarsi un libro o un caffè, PIENO di idee e di materiale craft.

Questo è quello che ho trovato:


un luogo bellissimo, curato, decorato meravigliosamente, pieno di idee con spazi per i laboratori e spazi liberi dove fermarsi e gustarsi un libro o un caffè con SOLO alcuni reparti dedicati al craft (marchi interessanti e tantissimo scrapbooking), altri alla decorazione della casa (tessili, profumi, organizzazione degli spazi) altri al benessere (con una zona dedicata ai tè e agli infusi stupenda) e altri alla cucina.
Devo essere sincera, non sono uscita esaltata perché avevo un'aspettativa diversa dalla realtà (sì, io mi aspettavo una sorta di Michaels).

Quando l'ho scritto alle colleghe blogger mi hanno preso per una pazza guastafeste, così ho deciso di scrivere a Zodio "in persona" perché volevo capire cosa non avevo visto.

Questa la mia letterina inviata alla loro Pagina Facebook:

"Caro Zodio, mi chiamo Rita e sono una crafter e una blogger. Ti ho conosciuto grazie ad alcune colleghe che mi hanno parlato benissimo di te. Così mercoledì sono passata a conoscerti come farebbe una persona comune,  incuriosita da questo nuovo luogo dedicato alla creatività. Mi sei apparso accogliente e gentile, il personale che ti abita mi è piaciuto moltissimo, l'ambiente e i prodotti sono davvero invitanti (anche se non ho trovato gli acrilici che cercavo) ma non è scattato in me quell'entusiasmo che ho visto nelle blogger che ti hanno visitato in anteprima. Così mi chiedevo se fosse un problema di distrazione mia o di incapacità di avere uno sguardo di insieme più ampio, forse dovrei tornare e osservarti meglio per capire se davvero il visitatore comune (e non il blogger che ha già un bagaglio di informazioni) può uscire e tornare a casa certo di aver fatto esperienza di qualcosa di nuovo e innovativo. Forse ci vuole un po' di frequentazione per capire la tua eccezionalità. Per ora ti posso dire che sono contenta della tua esistenza. Per il resto conto di tornare e rimanere finalmente folgorata. 
A presto Rita"

Indovinate un po'? Zodio mi ha risposto nella persona di Sara (la responsabile comunicazione e marketing) che mi ha invitato a tornare per fare due chiacchiere sulle mie impressioni.

Ok potrei fermarmi qui perché, dai, a te è mai capitato di aver espresso una perplessità su un Mega Store e venire invitata per parlarne?

Aggiungo solo dei dettagli per farti capire la vera novità di Zodio:

davanti a un buonissimo caffè nella zona relax del negozio, Sara e Semhar , la direttrice, sono state ad ascoltarmi, mi hanno chiesto del mio lavoro di blogger e crafter con vero interesse - uno di quei casi che ti stupiscono perché non capita di frequente - mi hanno chiesto opinioni e impressioni, hanno formulato proposte, ipotizzato passi futuri, siamo state insieme 1 ora e mezza scambiandoci idee ed esperienze.

Questa volta sono uscita estasiata perché questa è la vera novità di Zodio:

un luogo bellissimo che si costruisce insieme, dove non esiste autoreferenzialità ma stretta e appassionata collaborazione, un luogo che ascolta e coglie, che vive davvero per i suoi clienti perchè ha capito che sono loro la più grande risorsa.

Zodio - che ora ho capito essere uno store dedicato alla PERSONALIZZAZIONE DELLA CASA - merita tutto quell'entusiasmo, si merita il mio entusiasmo nel vedere che sì, esistono luoghi e mentalità nuove che forse nel tempo faranno la differenza e ci renderanno più capaci di esprimere noi stessi e ciò che è davvero bello. Tutto questo è #moltoZodio

Spero che arrivino i miei acrilici, ma conto di tornare presto e spesso!

Per approfondire ti metto i link delle mi e amiche e colleghe che hanno amato Zodio da subito:

We Make a Pair
Oltreverso 
Isabò
Il Pampano
LaManuground

martedì 26 maggio 2015

Il mio primo My#selfie Wedding Topper

Tutto è iniziato con il desiderio di provare ad andare oltre alle my#selfie-solo-collane (che ormai sono una parte fondamentale della mia identità lavorativa ancora in progress).
Volevo da tempo preparare qualcosa che celebrasse un momento unico, indelebile e condiviso, così ho deciso di provare a fare degli sposi-myselfie.

Avrei potuto usare le bamboline in legno con cui ho fatto gli Imbambolati (e la spilla-sposa per la mia amica Bea), ma in fondo, Faccio e Disfo ormai vuol dire Myselfie e così ho preso tra le mani le mie ragazzine e mi sono lasciata guidare.
Ho smanettato su Pinterest per scegliere gli abiti e ho deciso che avrei rifinito l'allestimento con legno, carta e fil di ferro


Il cake topper ha così  preso forma (aspetta un attimo e poi te lo mostro finito), ma la cosa bella di tutto ciò sono le "coincidenze della vita" (anche se maestro Oogway ci direbbe "there is no accident").

Mentre lavoravo ai miei sposi ho conosciuto Anna, una bravissima organizzatrice di eventi, che mi ha raggiunto tramite facebook (vedi che i social funzionano!!) per ordinarmi una collana Myselfie e chiedermi alcune social-cose. Così tra le chiacchiere le ho mostrato il mio topper per chiederle un'opinione visto che io, al contrario di lei, di wedding capisco pochissimo.
Anna non solo mi dice che le piace, ma, guarda caso ("there is no accident"), stava organizzando un corso per wedding designer con Silvia dei Fiori, così mi chiede di spedirle il topper per un allestimento. 

Non vi dico la sorpresa e la gioia! 
Ma qui mi fermo perchè lascio parlare la meraviglia che sono riuscite a creare con i miei sposini:




Spesso abbiamo bisogno degli altri per andare oltre la nostra idea su noi stessi e su quello che facciamo.

Un grazie speciale ad Anna (con cui sto continuando a collaborare con immensa gratitudine), alla bravissima Silvia e al fotografo Daniele Pierangeli che hanno saputo valorizzare così bene il mio lavoro.

Spero con tutto il cuore che il mio My#selfie Wedding Topper sia solo il primo di tanti.
Un abbraccio e buona giornata!
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