lunedì 26 gennaio 2015

Collar Clips di Faccio e Disfo - shop update

Ormai ho capito che le My#selfie sono quello che più ti piace (da quando ho introdotto il form per gli ordini, le ragazzine escono di casa con una frequenza inaspettata), ma io ogni tanto ho bisogno di fare qualche deviazione, seguendo il mio stile ma semplificando un po', come una sorta di pausa ristoratrice.

E così senza troppe pretese, mentre lavoravo le mitiche faccine che di solito attacco alle My#selfie, ho pensato di creare dei collar clips (quelle spille per il colletto della camicia; sono un accessorio che mi piace un sacco!) con i personaggi che più sono piaciuti in questi mesi di lavoro


La Volpe e il Piccolo Principe sono una delle coppie di amici più apprezzate di sempre


E siccome le volpi creano dipendenza, ne ho fatto un tipo solo per fox-addicted



Per impacchettarle ho approfittato della proposta dello staff di  Self Packaging di testare alcuni dei loro prodotti senza nessun obbligo di pubblicazione (quindi quello che leggi è la mia opinione sincera).
Dopo essermi persa nelle infinite proposte del loro catalogo, ho scelto alcuni prodotti che mi sembravano perfetti per le mie Cose Minute
Quello che mi piace di questo negozio, oltre alla semplicità del design delle scatole, è la possibilità di essere creativi anche davanti a un packaging pre-impostato.
Ho sempre creato da me i pacchettini con cui spedisco le Cose Minute perchè desidero che anche il contenitore abbia il mio stile. La piacevole sorpresa è che con le scatoline di Self Packaging la creatività non è azzittita, anzi, è profondamente stimolata.

E così, un porta CD è diventato il packaging perfetto per i miei collar clips



Carino vero?

Se vuoi che pacchettino e Collar Clips arrivino dritti a casa tua, non devi fare altro che fare un salto nella bottega di FeD
Sono lì ad aspettarti!

lunedì 19 gennaio 2015

Contenitori di carta "Nordic Style" fai-da-te

Lo confesso, credo di aver fatto un danno perchè, con la seria intenzione di partecipare alla selezione di CasaFacile, ho ripreso in mano il blog come si conviene a una blogger seria, mi sono fatta un piano editoriale (più o meno strutturato), ho creato una rubrica, ho programmato delle modifiche sui miei profili social, ho creato un form per rendere più facile la prenotazione delle My#selfie... insomma da non crederci! Risultato? Mi sono ammalata! Piani vanificati!

Da ormai una settimana vago per casa con la scatola dei fazzoletti sotto braccio e il plaid sulle spalle neanche fossi Superman, ma tra un fazzoletto e l'altro mi sono messa insieme e armata di pigiama ho preparato un tutorial (troppo stupido) per creare quei sacchetti di carta Nordic Style troppo fighi che ultimamente vedo popolare scrivanie, camerette, craft room di interior designer, riviste e bacheche Pinterest.


Era un po' di tempo che avrei  voluto acquistare quei sacchi grandi (tipo questo!), ma qui siamo sempre in versione spending review e ho pensato che non era il momento di spendere soldi per dei sacchetti di carta, bellissimi, di design ma... che ha anche il panettiere. Esatto, perchè quello che vedi sul fondo è un sacchetto di farina da 25 kg che ha qualsiasi panetteria. Chiedigli di tenerveli da parte e li aiuterai anche con la raccolta differenziata 
Anche quelli piccolini sono banali sacchetti di farina da 1 kg rivoltati e colorati con un pennarello. 

Se non ti offendi per la stupidità di questo progetto fai-da-te eccoti gli step 


Io li userò per le mie mollette, per gli scarti di legno, per le bamboline e per raccogliere gli oggetti per i miei photoshooting improvvisati. In ogni caso, per il momento mi hanno salvato da un'acquisto compulsivo (e superfluo). Non male dai!


Mi rimetto il plaid e ti auguro una buona settimana!

p.s. se hai voglia di guardare il tutorial in versione mini video musicale, lo trovi sul mio Flipagram (gìà, ennesimo social tool che mi piace tantissimo!!)

lunedì 12 gennaio 2015

The Social Teller - la rubrica di un'asociale sui social


Quando ai tempi dell'università ho scoperto che la mia timidezza in realtà era asocialità, non me la sono presa poi tanto, anzi, mi sono finalmente capita e ho iniziato a starmi simpatica.
Ho capito che a me non danno fastidio le persone, semplicemente la socializzazione a tutti i costi e generalizzata non è roba mia. Nel mio tempo libero (che è pure poco), semplicemente scelgo con chi desidero stare e il resto del tempo sto con me stessa.

E' per questo motivo che sono così entusiasta della mia nuova avventura professionale sui social network, perchè al contrario di quanto si pensi, interagire su un social network (e mi riferisco principalmente alle Fan Pages ) non significa stare con il mondo, ma significa stare con delle persone precise, che hanno una identità precisa, che non sono necessariamente come me (anzi), ma che condividono passioni e gusti e interessi.

In fondo, per me, è così anche offline: mettimi davanti a sconosciute che si occupano di handmade e mi dovrai trascinare via a forza, mettimi in un tavolo con tossici di serie TV e faccio notte, invitami a una grigliata di appassionati di calcio e relative wags e stai certa che verrà solo mio marito perchè io fingerò un malanno.

Ecco, la gestione di una Fan Page è esattamente questo: stare con chi ti va senza doverti giustificare.

La vera scoperta è che questo non significa rinunciare alle relazioni reali, al contrario, per me significa arrivare dritti al punto anche nelle relazioni a pc spento: "a te cosa interessa?"
O il livello della relazione arriva a quel punto o io fingo una telefonata e ti saluto (nulla di personale, eh.).

E' da questa nuova consapevolezza di me che nasce The Social Teller: una me che, lasciati pennelli e bamboline, impari a raccontare attraverso i social network (su Instagram principalmente e qui periodicamente) una realtà tanto entusiasmante da farmi sobbalzare il cuore: la vita, l'identità, l'ambiente, gli strumenti, le  abitudini di artigiani, maker e artisti che continuano tenacemente a dire che un oggetto creato a mano è prima di tutto amato e quindi custodisce un'intera storia dal valore inestimabile.

Spero di poter dar voce a quella storia, a quel substrato silenzioso che rende unico e ineguagliabile un oggetto fatto a mano, ma che spesso sfugge a una prima occhiata.


 "Beati sono quelli che vedono il bello in posti semplici ed umili dove gli altri non vedono nulla."
(Camille Pissarro)

Un abbraccio con il cuore

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon S.Natale

Lascio tutto lo spazio a LUI che FA (e non disfa!)




Un abbraccio immenso, pieno di affetto

giovedì 18 dicembre 2014

Your Christmas Wishlist #6 - Letterine di Natale degli ospiti di Faccio e Disfo


Oggi è l'ultimo appuntamento con i desideri degli ospiti di Faccio e Disfo e ho lasciato per questa occasione la migliore amica di questo mondo 2.0.
Sara Nuvolosità Variabile è come l'amica a scuola che scopri il secondo anno, ti è sempre sembrata un bel tipo ma tu e lei siete così diverse che solo la vita può creare l'occasione per rendervi amiche, e la vita di occasioni ce ne ha date tante, le passioni, gli incontri sporadici, alcune brevi strade formative percorse insieme, occasioni di lavoro e di festa, ma forse LA vera OCCASIONE è stata il piccolo Leonardo che ho conosciuto (e amato) qualche mese fa quando ancora era invisibile ma già aveva tutto il peso di una presenza. Lui mi ha legato alla sua mamma con un doppio, triplo nodo ingarbugliato di quelli che soli i bimbi sanno fare e non lo ringrazierò mai abbastanza per questo.

E visto che i desideri di Sarilù per me sono importantissimi, gli lascio tutto lo spazio possibile:

IN RENNA I TRUST 
(solo lei poteva avere dei desideri così belli e rennosi!!)



  1. Un Renna-Trofeo
  2. Una delle  Pretty Fashion Maxi Clutches
  3. I quadernini rennosi di The Lapisu
  4. Il cappello cornuto di Vendetta Uncinetta
  5. Un maglioncino super natalizio
  6. Un temporary tattoo
  7. Un set copripiumino che sa di calduccio
  8. Un termoadesivo soffice
  9. Un portamonete
  10. Una renna-segnalibro
E questi sono i suoi auguri


Per i miei auguri ci sentiamo nei prossimi giorni.
Un abbraccio

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